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Oggi parliamo di un argomento che, quasi sempre  quando capita, implica un approfondimento maggiore nella fase di valutazione. Può risultare semplicistico associare la maggior parte dei dolori muscolari a problematiche posturale, ma ci sono degli aspetti che devono farci riflettere ed attuare strategie più ampie e differenti per garantire risultati più soddisfacenti e duraturi nel tempo.download

Allora come possiamo capire se ci troviamo di fronte a problematiche Posturali o metaboliche o addirittura che rientra nella sfera emotiva?

Già! La sfera emotiva. Stati di Ansia, Stress, gravano in maniera incisiva sulla Postura, quindi sui dolori muscolari e viceversa. Ma ci può essere anche dell’altro….

Allora cerchiamo di fare un pò di chiarezza andando ad elencare alcuni fattori che posso indicarci una giusta valutazione e quindi azione di intervento.

1. Dolori diffusi in una determinata area: questi sono quei dolori che anche se si manifestano in un area ben precisa sono appunto diffusi per tutta una zona, ad esempio dolore diffuso  lungo la gamba piuttosto che al ginocchio o ad esempio  al braccio piuttosto che spalla,o gomito  o polso.

2. Dolori associati ad altri sintomi: Molto spesso capita che  do loro diffusi siano accompagnati o siano spesso associati ad altri disturbi, come ad esempio, stanchezza, affaticamento precoce, problematiche digestive o intestinali spesso associati alla lombalgia, problematiche del sonno, e stati emotivi, proprio in quelle occasioni quando si dice mi sento un “rottame”, capita? Beh si, me ne capitano veramente tanti.

3. Dolori ciclici: sono quei dolori che ciclicamente arrivano e poi vanno via. Di questa categoria ne fanno parte i cosiddetti “metereopatici” che cambiano la propria condizione sintomatologica con il variare delle condizioni climatiche.

QUINDI I DOLORI DIFFUSI: SONO UNA PROBLEMATICA POSTURALE, EMOTIVA O METABOLICA?

Cervicale castelli romaniQuando parliamo di problematiche puramente di origine posturale siamo di fronte a caratteristiche ben precise ovvero:

  • sono dolori BEN LOCALIZZATI e legati al movimento
  • colpiscono al massimo 2-3 punti del corpo (es mal di collo + mal di schiena)
  • rispondono bene alle cure di qualsiasi genere

Diversamente accade quando ci troviamo di fronte a problematiche diffuse in più  aree con l’aggiunta di altri sintomi di origine viscerale o sensazione di stanchezza generale etc etc. Questo ci fa giungere alla conclusione che le origini dei dolori diffusi possono avere diversi fattori e che necessitano di una valutazione più minuziosa.

Ecco quali sono i principali aspetti su cui soffermarci, e in primis valutare la presenza di patologie di base:

1. Presenza  di sindrome fibromialgica, qui si apre un mondo, parlare di fibromialgia è  come parlare di nulla. È una sindrome difficile da diagnosticare, non esistono esami che ne certificano e non si sa ancora molto su di essa. È  anche definita come una “diagnosi rifugio”, ovvero  quando non si sa cosa diagnosticare perché è una situazione che non si capisce si dice che è  fibromialgia. Come si può  evincere, se non si è  in grado di diagnosticarla figuriamoci se ci sia una cura specifica per questo disturbo. Non ho la bacchetta magica, ma la situazione può  migliorare eseguendoni suggerimenti che ti elencheró in seguito

2. Reumatismi, possono essere causa di dolori diffusi. La loro origine è  infiammatoria e colpisce vari distretti. Le due principali famiglie della patologia reumatica sono:

  • le spondiliti (ovvero una malattia che colpisce la colonna)
  • l’artrite reumatoide (colpisce le articolazioni, soprattutto le mani)

A differenza della fibromialgia, questa è facilmente diagnosticabile e presenta dei parametri imprescindibili come gonfiore alle articolazione e alterati valori infiammatori. Potrebbe essere confusa con quello che stiamo analizzando ma non sono questi i casi di dolori muscolari diffusi che stiamo trattando.

Si devono tenere presenti anche aspetti alimentari, metabolici ed emotivi

3. Perdita del tono muscolare o del stato generale di forma. Questo accade quando si vive uno stile di vita pessimo, quando c’è poco movimento (vita sedentaria) e scorrette abitudini alimentari. La presenza di dolori diffusi  c’è, ma non importante  e non in grado di peggiorare drasticamente la qualità della vita. In questi casi basterebbe iniziare una dieta equilibrata e iniziare a svolgere un po di movimento e la situazione  migliora notevolmente.

4. Sindrome metabolica o disequilibrio metabolico.

La sindrome metabolica può essere considerata una “evoluzione estrema” di una corpo-come-macchina1-1situazione molto comune, ovvero:

  • aumento del grasso addominale
  • aumento del colesterolo e della glicemia

Il disequilibrio metabolico può  avere un origine ormonale nel caso della menopausa o di origine puramente nutrizionale dove possono incidere un macro/microbioma non ottimale o carenza dimelementi indispensabili per un buon funzionamento delle attività metaboliche.

Queste condizioni si accompagnano ad un aumento dello stato infiammatorio, e di conseguenza del dolore.

5. Problematiche emotive e fattori di stress

Capita molto di frequente che una situazione di stress psicofisico forte e protratta nel tempo si traduca nella comparsa di dolori diffusi.

Questo avviene per una serie di motivi, tra cui un forte aumento della tensione di tutti i muscoli.

Se hai una storia di ansia o una situazione che ti abbia mandato in forte stress, questa può essere sicuramente messa tra le potenziali cause di dolori vari.

Quindi sono da includere anche stati depressivi, e qui entriamo in un mondo dove oltre ad un approccio fisioterapico necessità di altre figure professionale per instaurare un lavoro di équipe.

Quindi cosa dobbiamo fare? Quale approccio iniziare per risolvere un quadro così complesso?

DimagrimentoMagari ci fosse una risposta chiara e definita a questa domanda; e magari si potesse pensare di riuscire a migliorare in modo significativo tutti i casi di dolore diffuso.

Purtroppo non è così semplice e neanche rapido. Non ci sono garanzie su un ottimo risultato ma, se si riesce a trovare una strategia di applicazione idonea i risultati saranno tangibili.

Detto questo, e considerando le cause alla base del problema, possiamo dire che la cosa più sensata da fare sia:

  • Prima di tutto effettuare un test di Medicina metabolica che trovi cliccando qui
  • In base al risultato ottenuto stabilire la migliore strategia alimentare e di integrazione nutrizionale possibile
  • allenare i muscoli, in modo che siano più forti e tonici
  • applicare alcune tecniche che permettono di ridurre l’impatto dello stress e della tensione nervosa
  • Assumere elementi botanici di supporto alle suddette tecniche

Con un “piano di battaglia” di questo tipo, andiamo sicuramente molto più vicini alle cause del problema, perchè lavoriamo sul modo di funzionare del nostro corpo.

Non è da escludere periodicamente a cadenza settimanale di trattamenti fisioterapici o osteopatici per ridurre da subito la sintomatologia dolorosa.

Il piano alimentare, di supporto nutrizionale, l’allenamento per i tuoi muscoli e le tecniche difensive sono un programma personalizzato e varia da caso a caso, quindi suggerire qualcosa di generico in questo  articolo può risultare fuorviante e non risolutivo. Quindi cosa aspetti ad effettuare il primo passo con il test metabolico cliccando qui

Ti aspetto.

fisioterapia castelli romani

Luca Zinco, Fisioterapista

 

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