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Nella mia esperienza sul campo molte volte mi sono ritrovato un considerevole numero di pazienti che lamentavano mal di schiena al risveglio appena si alzavano dal letto e poi, se va bene, durante la giornata tendeva a sparire.

La prima cosa che pensi è di cambiare cuscino o materasso, e cominci a fare un po’ di movimenti per “scioglierti”.

Ma perché può accadere che muscoli e ossa al mattino possono risultare così rigidi e dolorosi?

Cosa possiamo fare per risolvere questo problema?

I dolori che senti al mattino non sono casuali: sono infatti localizzati in aree già in qualche modo problematiche, nelle quali i muscoli sono troppo tesi e contratti. Questo accade perchè muscoli e legamenti di quella articolazione, subiscono costantemente un maggiore stress durante il giorno, tralasciando la causa, poi con il poco movimento notturno, si consente l’accumularsi di molecole infiammatorie, che al mattino poi vengono “drenate” (un po’ a fatica) dal movimento. In pratica: il punto in cui senti il dolore al risveglio è un punto in cui hai già accumulato un po’ troppa rigidità muscolare e articolare.

Il poco movimento e la circolazione sanguigna ridotta di notte produce un mix che soltanto il movimento è in grado di sbloccare: ecco perchè possono passare diversi minuti prima che il dolore mattutino diminuisca o scompaia.

Quindi è da escludere che il cuscino e il materasso incidano in maniera marcata su questo problema, ma solo in alcuni casi si crea una sorta di incompatibilità per fare un esempio: presenza di una marcata iperlordosi lombare abbinato alla posizione con la quale si dorme e la durezza del materasso.

Quindi la soluzione più adatta per risolvere il problema è quello di rendere più mobile il tratto lombare.

Questo è possibile con tre semplici passaggi:

  1. Mobilizzazione del tratto lombare prima di andare a letto. Il movimento è lo stimolo più efficace alla salute articolare e delle cartilagini, una buona tecnica è semplicemente quella di muovere la zona interessata per 5 minuti prima di andare a letto. Muovila in tutte le direzioni possibile, fino a dove riesci e senza evocare dolore.
  2. Allungamento della catena muscolare posteriore. I muscoli della schiena si irrigidiscono perchè lavorano troppo e diventano contratti. Senza entrare nel dettaglio, i motivi possono essere posturali, cardio-respiratori, emotivi e metabolici.

Quello che devi fare è un piccolo piano di stretching (3-4 volte a settimana) che riguarda l’intera catena muscolare posteriore, l’articolazione in questione comincerà pian piano a muoversi in un range più ampio, e la produzione di liquido sinoviale aumenterà di conseguenza.

Non c’è bisogno di fare anche lo stretching prima di andare a dormire (lo puoi fare quando vuoi), ma può essere una buona idea abbinare mobilizzazione e stretching.

  • Rinforzo muscolare dei muscoli stabilizzatori. Sarebbe opportuno inserire un programma da svolgere almeno 2-3 volte alla settimana mirato ad allenare e rinforzare i muscoli gravitazionali, ovvero il “core stability”. Ci sono una serie di esercizi che puoi svolgere tranquil  lamente da casa.

Questi sono i suggerimenti che mi sento di darti in linea generale, naturalmente ogni caso è a se e ogni reazione ad un protocollo consigliato è soggettivo. Sarebbe sempre il caso consultarsi con un esperto del settore. Per gli esercizi e per i punti catalogati in precedenza, saranno postati sul mio sito articoli che andranno più nello specifico. Rimani in contatto seguendomi sui principali social o iscrivendoti alla newsletter su mio sito. Non sottovalutare il tuo mal di schiena, e prenota una prima consulenza professionale gratuita.

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