Colpo della Strega……fatalità o conseguenza di qualcos’altro?

Se la flessione provoca una contrazione muscolare troppo forte dei muscoli lombari, la reazione del corpo è una contrattura esagerata della muscolatura che collega una vertebra all’altra.

In questo caso si verifica un blocco dell’ultima vertebra lombare L5 rispetto all’osso sacro.

Ma perché avviene? E’ un qualcosa che ci colpisce in determinate occasioni o ci sono fattori molteplici che possono predisporci a reazioni così brusche e invalidanti?

Vediamo un po’ quali fattori possono favorire l’insorgenza di un Colpo della Strega.

Quali sono i fattori?

  • Mancanza di movimento: non smetterò mai di ribadirlo, più si è sedentari più si avrà mal di schiena
  • Postura scorretta: sicuramente è la causa primaria, insieme alla sedentarietà, di mal di schiena e di lombalgia; si stima che sia la causa primaria nell’80% dei casi!
  • Debolezza muscolare: in molti casi la lombalgia è causata da una debolezza della muscolatura lombare e addominale che non riesce a sostenere il peso e gli sforzi trovandosi quindi con contratture croniche
  • Riduzione della mobilità articolare: una mancanza di rom (range of movement) delle articolazioni della schiena è un’altra causa di dolore lombare
  • Curve disarmoniche: la colonna vertebrale, e in particolare proprio la zona lombare, è costruita in modo da sostenere il nostro peso in modo economico, grazie alle proprie particolari curve che se deformate in una iperlordosi (per esempio per retrazione dello psoas) o in un appiattimento della curva lombare, o a causa di una scoliosi, portano alla lombalgia
  • Sovrappeso: tutto il comparto vertebrale, sia muscolare, articolare o osseo, risente in modo gravoso dei chili di troppo che possono deformare le curve, degradare i dischi intervertebrali e affaticare i muscoli della colonna.
  • Sindrome del piriforme e del piccolo gluteo: sono due muscoli, in particolare il piriforme, posturali che influenzano l’equilibrio della schiena
  • Alterazione dell’appoggio plantare: come ad esempio il piede cavo, piatto o l’alluce valgo
  • Deficit propriocettivo e alterazione dell’articolazione temporomandibolare e dei muscoli masticatori: uno scarso funzionamento dell’apparato propriocettivo e/o dell’atm può provocare squilibri e affaticamento alla colonna vertebrale
  • Problemi cronici all’apparato osseo: come l’osteoporosi, l’osteoartrite o l’artrosi
  • Quadri patologici acuti: come l’ernia del disco, le fratture vertebrali o la spondilolistesi (che possono essere causati da eventi traumatici e non)
  • Fattori psicologici.

Le situazioni che possono causare il Colpo della Strega sono:

  • Sollevare degli oggetti da terra senza piegare le ginocchia
  • Incidenti
  • Traumi in generale
  • Sforzi eccessivi
  • Se il dolore è mattutino la causa può essere il materasso in cui si dorme che s’affossa o che ormai è usurato

La mancanza di elasticità della muscolatura è un elemento che predispone al Colpo della Strega.
La forte contrattura dei muscoli della schiena è un meccanismo di difesa, si può paragonare ad un torcicollo, ma spesso è bilaterale.

Come si diagnostica un Colpo della Strega?

Nella maggioranza dei casi di Colpo della Strega prescrive un antinfiammatorio. Il Colpo della Strega può significare semplicemente dolore nella colonna lombare, quindi la diagnosi differenziale serve per identificare il tipo di dolore: infiammatorio, meccanico ecc.

Un accurata visita è la prima cosa da fare ed è insostituibile da qualunque esame strumentale.
Lo specialista deve decidere se è necessaria un indagine più approfondita in quanto sospetta delle patologie da confermare con la radiografia o la RMN.
I test di movimento mostreranno se la schiena è bloccata, se i movimenti sono liberi, se un muscolo è più contratto di un altro, se la colonna vertebrale è abbastanza elastica.

Fisioterapia Genzano di Roma

Quale trattamento può risultare il più efficace e rapido?

Per parlarvi delle soluzioni per per il Colpo della Strega, vi parlo del caso di Fabiana che si è recata presso il mio Studio di Fisioterapia a Genzano di Roma con un a prescrizione per questa problematica accadutagli due giorni prima. Fabiana è una donna di 50 anni, lavora come segretaria e passa molte ore seduta e non pratica nessun tipo di sport. E’ in sovrappeso e fumatrice assidua. Essendo in fase acuta (i primi 8 giorni) il riposo è indispensabile, ma una prolungata immobilizzazione apporta più svantaggi che benefici. Di solito inserisco u paio di sedute di Osteopatia dolce per allentare le tensioni muscolari che ne bloccano il movimento. Poi bisogna evitare di stare seduti, in quanto questa posizione aumenta la pressione sui dischi vertebrali. Una riduzione del dolore è data dalle seguenti posture di scarico della colonna vertebrale: posizione supina con ginocchia piegate e con i piedi sopra un appoggio, oppure posizione prona con un cuscino sotto il torace.

Dopo la fase acuta, abbiamo dato inizio ad un protocollo riabilitativo che attuo sistematicamente e che ritengo molto efficace. E’ costituito un altra seduta di Osteopatia dolce qualora le prime due non siano state sufficienti per riequilibrare il sistema. Molto efficace risulta essere, già dopo poche sedute, il taping neuromuscolare, una tecnica riabilitativa che si pratica tramite l’applicazione sulla pelle di un particolare “cerotto colorato” senza farmaci. È una terapia naturale priva di effetti collaterali, in grado di ridurre il dolore e rilassare la muscolatura. Molto utile è anche l’inserimento di qualche seduta di Tecarterapia sulle specifiche zone doloranti. Successivamente quando l’infiammazione è regredita e quando il dolore si è ridotto, abbiamo iniziato ad occuparci di rieducazione funzionale e di Rieducazione Posturale globale per garantire un completo recupero funzionale.

È necessario evitare le recidive di lombalgia che sono frequenti se non si elimina la causa ma solo i sintomi, per questo a Fabiana è stato proposto di entrar a far parte del programma di mantenimento specifico per la schiena ed ogni mese si reca presso il mio Studio di Fisioterapia a Genzano di Roma per un “Tagliando” ad hoc per la sua problematica in modo da aver sotto controlla la sua condizione ed evitare che eventi del genere si ripresentino.

Al paziente in trattamento per un Colpo della Strega viene consigliato su cosa dovrà evitare e quali atteggiamenti errati non dovrà adottare:

  • Flettersi con la schiena mantenendo gli arti inferiori distesi
  • Effettuare attività casalinghe di medio-lungo termine in una posizione in cui la colonna non è in scarico
  • Evitare di sollevare sovraccarichi eccessivi e se proprio necessario utilizzando la forza degli arti inferiori
  • Evitare di fare lunghe passeggiate in terreni disconnessi e in salita e discesa

Questa fase è importante tanto quanto la terapia, in quanto è fondamentale evitare l’acutizzarsi del dolore nel periodo in cui si cerca di diminuirlo.

Fisioterapista – LUCA ZINCO

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